La posa del cappotto termico richiede un lavoro eseguito a regola d’arte. Il posatore deve essere in grado di analizzare i sistemi di isolamento a cappotto, le condizioni dell’edificio e il contesto ambientale del territorio cui l’immobile è situato.
La scelta di una tipologia di sistema di isolamento rispetto ad un altro varia al variare delle condizioni ambientali della zona. Ne consegue che in determinate zone sarà necessario utilizzare pannelli in fibra naturale come il legno, il sughero, la lana di pecora, mentre altre zone prediligono l’utilizzo di pannelli di EPS, lana di roccia o lana di vetro.
Essere in grado di valutare l’installazione di un determinato tipo di pannello rispetto ad un altro diviene fondamentale per garantire la funzionalità del Cappotto Termico.
Cos’è il cappotto termico
Il cappotto termico è una delle soluzioni di isolamento più efficaci per migliorare l’efficienza energetica degli edifici, sia nelle nuove costruzioni che negli interventi di ristrutturazione. Questo sistema consiste nell’applicazione di pannelli isolanti sulle pareti disperdenti dell’edificio, sia sul lato esterno che su quello interno, con l’obiettivo di ridurre le dispersioni di calore e migliorare il comfort abitativo durante tutto l’anno.
I pannelli isolanti, realizzati in materiali come polistirene espanso (EPS), lana di roccia o sughero, vengono fissati alle pareti mediante collanti e tasselli, e successivamente rivestiti con uno strato di intonaco armatocon rete in fibra di vetro. Questa struttura multistrato garantisce protezione termica, resistenza meccanica e durabilità nel tempo.
L’installazione di un cappotto termico consente di ridurre il fabbisogno energetico per il riscaldamento in inverno e il raffrescamento in estate, contribuendo a un notevole risparmio energetico. Inoltre, migliora il benessere abitativo riducendo l’umidità interna, prevenendo la formazione di muffe e condensa, e mantenendo una temperatura più uniforme negli ambienti.
Un ulteriore vantaggio è rappresentato dall’isolamento acustico: il cappotto termico contribuisce infatti a limitare il passaggio dei rumori esterni, migliorando la qualità della vita all’interno dell’edificio.
Impegno e professionalità certificate:
Essere in grado di valutare l’installazione di un determinato tipo di pannello rispetto ad un altro diviene fondamentale per garantire la funzionalità del Cappotto Termico.
Per questi motivi, certificarsi in conformità alla norma UNI 11716 diviene una scelta di qualità. La certificazione, infatti, rappresenta una garanzia in primis nei confronti dei clienti, ma anche verso i produttori di materiali isolanti, certi di affidare i materiali a operatori competenti.
Ormai sono sempre più le richieste di Operatori qualificati, sia in ambito privato, sia in quello pubblico.
Tra le ultime novità della normativa in ambito CAM, è bene ricordare che per gli interventi di edilizia pubblica, la certificazione UNI 11716 rappresenta un criterio premiante in sede di gara d’appalto, garantendo alle imprese che assumono operatori qualificati, punteggi più alti rispetto ai colleghi non certificati.
La qualifica, dunque, assicura una posizione di vantaggio rispetto ai concorrenti, la consapevolezza di possedere abilità e competenze a livello teorico e pratico e la possibilità di accedere più facilmente agli incentivi .
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